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Il prestito interbibliotecario
Come funziona
Leggi il Regolamento
Locandina sul prestito interbibliotecario
Locandina sul prestito interbibliotecario: raffigura un uomo nell'atto di estrarre un libro dal video di un computer; una fila di libri entra nel computer dal lato posteriore del video.


















































Prestito interbibliotecario: cos'è, come funziona, cosa dice il Regolamento
Cos'è
Il prestito interbibliotecario è un servizio gratuito. Consente agli utenti delle biblioteche della Provincia di Brescia di ottenere in prestito i libri contenuti nel Catalogo Collettivo, facendone richiesta alla biblioteca del proprio Comune di residenza.
Gli utenti di ciascuna biblioteca bresciana possono perciò ricevere in pochi giorni nella biblioteca comunale i libri desiderati, anche se non sono posseduti dalla biblioteca stessa, purchè siano presenti in almeno una delle biblioteche della Provincia.
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Come funziona
ll prestito interbibliotecario viene attivato facendone richiesta in biblioteca.
Nei giorni di Martedì e Venerdì, un corriere del Sistema Bibliotecario Comunità di Zona effettua un percorso completo che tocca tutte le bibloteche del Sistema ed il Centro di catalogazione provinciale, dove vengono smistati i prestiti provenienti da altri Sistemi o ad essi indirizzati.
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Regolamento
Il documento di seguito riprodotto è stato elaborato dall'Ufficio Biblioteche della Provincia di Brescia ed è scaricabile dal sito della Provincia all'indirizzo: < http://opac.provincia.brescia.it/h3/h3/ase/>

PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO / INTERSISTEMICO

A) Principi generali

  1. Gli istituti cooperanti nel Sistema bibliotecario bresciano funzionano come parti di un’unica grande biblioteca disseminata sul territorio provinciale e incardinata sul catalogo unico.

  2. Il prestito interbibliotecario si ispira a criteri di reciprocità e solidarietà.

  3. Il Sistema intercomunale e le sue biblioteche armonizzano la regolamentazione del prestito con quella provinciale.

  4. Il prestito interbibliotecario si attua, nell’area di cooperazione formalizzata, tra biblioteche ed è di norma gratuito. I singoli utenti vi accedono tramite la biblioteca del Comune di residenza.

  5. Spetta alle realtà locali (singole biblioteche o sistemi intercomunali) regolare i propri rapporti con l’esterno del Sistema bibliotecario provinciale.

B) Che cosa e quanto

  1. E’ escluso dal prestito interbibliotecario quanto è escluso dal prestito locale.

  2. Vanno indicate in modo chiaro e pubblico le risorse localmente escluse dal prestito. Le biblioteche non potranno chiedere ad altri i materiali della tipologia da esse esclusa dal prestito.

  3. Per la riproduzione dei documenti vanno rispettate le vigenti norme sul copyright. Il costo delle riproduzioni consentite (fotocopie, stampe da P.C., ecc.) va a carico dell’utente beneficiario e recuperato attraverso l’intesa tra le biblioteche interessate.

  4. Attuando innanzitutto una corretta politica degli acquisti, vanno il più possibile limitate le richieste di prestito dei materiali che costituiscono il patrimonio base di qualunque biblioteca: classici delle varie discipline a cominciare da quelli letterari italiani, successi editoriali correnti, libri per bambini/ragazzi, ecc.

  5. L’utente può contemporaneamente avere di norma, dal prestito interbibliotecario, fino a 5 libri. Ciò è controllato dalla biblioteca che ha il rapporto diretto con l’utente.

  6. Il prestito interbibliotecario dura di norma 30 giorni - fatte salve diverse intese tra le biblioteche interessate - dal momento in cui il lettore, avvisato sollecitamente, ritira quanto richiesto.

  7. La biblioteca mittente, per necessità locale e passati 40 giorni dall’invio del materiale alla biblioteca richiedente, può esigere l’immediata cessazione del prestito, mentre in assenza di prenotazioni può consentirne il prolungamento.

C) Come

  1. I documenti debbono essere richiesti prioritariamente nel proprio Sistema intercomunale e solo in caso d'insuccesso all’esterno.

  2. Per attuare il prestito intersistemico le biblioteche di norma si avvalgono del servizio di prestito interbibliotecario del Sistema d’appartenenza. Fanno eccezione gli scambi con le biblioteche *(nota 1) che ricorrono al servizio postale. Con queste i prestiti avvengono direttamente, salvo diverso accordo.

  3. Tutto il personale locale autorizzato ad attuare il servizio di prestito, dev’essere adeguatamente istruito per seguire le procedure previste e compiere efficacemente le ricerche sia a catalogo sia a scaffale.

  4. La ricerca dei documenti da domandare in prestito spetta (fatta eccezione per locali situazioni d'emergenza) alla biblioteca richiedente. Per fare ciò è indispensabile potersi collegare al catalogo unico provinciale. Ogni biblioteca è tenuta a collegarsi quotidianamente a Sebina Centrale anche per verificare se è destinataria di posta elettronica.

  5. Evidenti ragioni economiche e organizzative esigono che le ricerche eccezionalmente compiute tramite i C.O., siano richieste in diretta telefonica solo se molto brevi e relative a pochi documenti noti. Ricerche più ampie, e soprattutto quelle semantiche, devono necessariamente essere concordate e avanzate tramite fax o posta elettronica.

  6. L’utente può informarsi sulla disponibilità di un’opera e richiederne il prestito anche telefonicamente tenuto conto di quanto disposto al punto A.4 del presente regolamento. Il servizio agli utenti presenti in biblioteca è prioritario rispetto a quello telefonico.

D) Controlli

  1. Il controllo dei materiali avuti in prestito necessita sia effettuato dalle biblioteche avendo attenzioni supplementari, tenendone puntuale e razionale registrazione su apposito modulo, garantendone l’appropriato uso e sollecitandone il rientro alla prevista scadenza.

  2. Le biblioteche devono mettersi nelle condizioni di poter fornire esatte statistiche periodiche dei prestiti interbibliotecari inviati e ricevuti.

  3. Ogni biblioteca deve periodicamente stampare la situazione dei prestiti interbibliotecari (in Sebina, essendo le biblioteche trattate come utenti, da "Situazione lettore") e inviarla alle biblioteche interessate. A queste spetta sollecitamente compiere le necessarie verifiche, compreso il controllo sui propri scaffali.

  4. In caso di smarrimento o danneggiamento del materiale ricevuto in prestito è obbligo della biblioteca ricevente risarcire rapidamente la biblioteca prestante, secondo le indicazioni di questa (sostituzione con uguale o diversa edizione, pagamento, ecc.).

  5. Ogni biblioteca si impegna a segnalare inadempienze rispetto alle regole del prestito collegialmente definite. Gli istituti inadempienti potranno essere esclusi dal godimento dei servizi offerti dal Sistema provinciale.

E) Movimentazione dei materiali *(nota 2)*

Le indicazioni che seguono, dal punto 2 al punto 6, sono innanzi tutto finalizzate a rendere coerente, rapido e preciso il servizio di prestito interbibliotecario sistemico e intersistemico e non riguardano gli scambi attuati attraverso il sistema postale.

  1. Le biblioteche devono aver cura di confezionare il materiale in modo che non si deteriori e che prestiti e restituzioni siano precisi e rapidi.

  2. Ogni singolo documento prestato deve riportare ben visibile (su nastro adesivo, poi facilmente staccabile) il nome della biblioteca destinataria.

    Es.: Montirone

    La striscia adesiva va rimossa dal documento prima di consegnarlo all’utente.

  3. Su ogni singolo documento restituito va posto il nastro adesivo con l’indicazione della biblioteca proprietaria, preceduta da "R" (restituzione)

    Es.: R Montirone

  4. Non devono essere create confusioni tra prestiti e restituzioni. Non va assolutamente riutilizzata la stessa striscia adesiva ricorrendo a cancellature.

  5. I documenti del prestito intersistemico, oltre alla striscia adesiva, devono sempre essere accompagnati dall’apposito modulo (puntualmente compilato ad ogni passaggio) definito dalla Provincia. Tale modulo va tolto dal documento prima della consegna all’utente finale e quindi reinserito al momento che l’utente stesso lo restituisce. Al termine dell’iter del prestito intersistemico la biblioteca ne completa la compilazione e lo utilizza a fini statistici.

  6. I documenti destinati al prestito intersistemico e privi dell’apposito modulo, saranno respinti al mittente.



Note:

1. le biblioteche che utilizzano in modo preferenziale il servizio postale sono: Agnosine, Bagolino, Bione, Casto, Gavardo, Odolo, Preseglie, Sabbio Chiese, Vestone e Vobarno del Sistema di Valle Sabbia; Limone del Garda, Magasa, Tignale, Tremosine e Valvestino del Sistema Alto Garda.
L'elenco può subire variazioni nel tempo.

2. ad uso degli operatori.


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