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A)
Principi generali
- Gli istituti
cooperanti nel Sistema bibliotecario bresciano funzionano come parti
di un’unica grande biblioteca disseminata sul territorio provinciale
e incardinata sul catalogo unico.
- Il prestito
interbibliotecario si ispira a criteri di reciprocità e solidarietà.
- Il Sistema
intercomunale e le sue biblioteche armonizzano la regolamentazione del
prestito con quella provinciale.
- Il
prestito interbibliotecario si attua, nell’area di cooperazione
formalizzata, tra biblioteche ed è di norma gratuito.
I singoli utenti vi accedono tramite la biblioteca del Comune di residenza.
- Spetta
alle realtà locali (singole biblioteche o sistemi intercomunali) regolare
i propri rapporti con l’esterno del Sistema bibliotecario provinciale.
B)
Che cosa e quanto
- E’
escluso dal prestito interbibliotecario quanto è escluso dal prestito
locale.
- Vanno
indicate in modo chiaro e pubblico
le risorse localmente escluse dal prestito. Le biblioteche non potranno
chiedere ad altri i materiali della tipologia da esse esclusa dal prestito.
- Per la
riproduzione dei documenti vanno rispettate le vigenti norme sul copyright.
Il costo delle riproduzioni consentite (fotocopie, stampe da
P.C., ecc.) va a carico dell’utente beneficiario e recuperato
attraverso l’intesa tra le biblioteche interessate.
- Attuando
innanzitutto una corretta politica degli acquisti, vanno il più
possibile limitate le richieste di prestito dei materiali che
costituiscono il patrimonio base di qualunque biblioteca: classici delle
varie discipline a cominciare da quelli letterari italiani, successi
editoriali correnti, libri per bambini/ragazzi, ecc.
- L’utente
può contemporaneamente avere di norma, dal prestito interbibliotecario,
fino a 5 libri. Ciò è controllato dalla biblioteca che
ha il rapporto diretto con l’utente.
- Il prestito
interbibliotecario dura di norma 30 giorni - fatte salve diverse
intese tra le biblioteche interessate - dal momento in cui il lettore,
avvisato sollecitamente, ritira quanto richiesto.
- La biblioteca
mittente, per necessità locale e passati 40 giorni dall’invio
del materiale alla biblioteca richiedente, può esigere l’immediata
cessazione del prestito, mentre in assenza di prenotazioni può
consentirne il prolungamento.
C)
Come
- I documenti
debbono essere richiesti prioritariamente nel proprio Sistema intercomunale
e solo in caso d'insuccesso all’esterno.
- Per attuare
il prestito intersistemico le biblioteche di norma si avvalgono
del servizio di prestito interbibliotecario del Sistema d’appartenenza.
Fanno eccezione gli scambi con le biblioteche *(nota 1) che ricorrono
al servizio postale. Con queste i prestiti avvengono direttamente,
salvo diverso accordo.
- Tutto
il personale locale autorizzato ad attuare il servizio di prestito,
dev’essere adeguatamente istruito per seguire le procedure previste
e compiere efficacemente le ricerche sia a catalogo sia a scaffale.
- La ricerca
dei documenti da domandare in prestito spetta (fatta eccezione per locali
situazioni d'emergenza) alla biblioteca richiedente. Per fare ciò è
indispensabile potersi collegare al catalogo unico provinciale. Ogni
biblioteca è tenuta a collegarsi quotidianamente a Sebina Centrale anche
per verificare se è destinataria di posta elettronica.
- Evidenti
ragioni economiche e organizzative esigono che le ricerche
eccezionalmente compiute tramite i C.O., siano richieste in
diretta telefonica solo se molto brevi e relative a pochi documenti
noti. Ricerche più ampie, e soprattutto quelle semantiche,
devono necessariamente essere concordate e avanzate tramite fax o
posta elettronica.
- L’utente
può informarsi sulla disponibilità di un’opera e richiederne il prestito
anche telefonicamente tenuto conto di quanto disposto al punto A.4 del
presente regolamento. Il servizio agli utenti presenti in biblioteca
è prioritario rispetto a quello telefonico.
D)
Controlli
- Il controllo
dei materiali avuti in prestito necessita sia effettuato dalle biblioteche
avendo attenzioni supplementari, tenendone puntuale e razionale registrazione
su apposito modulo, garantendone l’appropriato uso e sollecitandone
il rientro alla prevista scadenza.
- Le biblioteche
devono mettersi nelle condizioni di poter fornire esatte statistiche
periodiche dei prestiti interbibliotecari inviati e ricevuti.
- Ogni
biblioteca deve periodicamente stampare la situazione dei prestiti
interbibliotecari (in Sebina, essendo le biblioteche trattate come
utenti, da "Situazione lettore") e inviarla alle biblioteche interessate.
A queste spetta sollecitamente compiere le necessarie verifiche, compreso
il controllo sui propri scaffali.
- In caso
di smarrimento o danneggiamento del materiale ricevuto in prestito è
obbligo della biblioteca ricevente risarcire rapidamente la biblioteca
prestante, secondo le indicazioni di questa (sostituzione con uguale
o diversa edizione, pagamento, ecc.).
- Ogni
biblioteca si impegna a segnalare inadempienze rispetto alle regole
del prestito collegialmente definite. Gli istituti inadempienti potranno
essere esclusi dal godimento dei servizi offerti dal Sistema provinciale.
E)
Movimentazione dei materiali *(nota 2)*
Le
indicazioni che seguono, dal punto 2 al punto 6, sono innanzi tutto finalizzate
a rendere coerente, rapido e preciso il servizio di prestito interbibliotecario
sistemico e intersistemico e non riguardano gli scambi attuati attraverso
il sistema postale.
- Le biblioteche
devono aver cura di confezionare il materiale in modo che non si deteriori
e che prestiti e restituzioni siano precisi e rapidi.
- Ogni
singolo documento prestato deve riportare ben visibile (su nastro
adesivo, poi facilmente staccabile) il nome della biblioteca destinataria.
Es.:
Montirone
La
striscia adesiva va rimossa dal documento prima di consegnarlo all’utente.
- Su ogni
singolo documento restituito va posto il nastro adesivo con l’indicazione
della biblioteca proprietaria, preceduta da "R" (restituzione)
Es.:
R Montirone
- Non devono
essere create confusioni tra prestiti e restituzioni. Non va assolutamente
riutilizzata la stessa striscia adesiva ricorrendo a cancellature.
- I
documenti del prestito intersistemico, oltre alla striscia adesiva,
devono sempre essere accompagnati dall’apposito modulo (puntualmente
compilato ad ogni passaggio) definito dalla Provincia. Tale modulo
va tolto dal documento prima della consegna all’utente finale e quindi
reinserito al momento che l’utente stesso lo restituisce. Al termine
dell’iter del prestito intersistemico la biblioteca ne completa la compilazione
e lo utilizza a fini statistici.
- I documenti
destinati al prestito intersistemico e privi dell’apposito modulo, saranno
respinti al mittente.
Note:
1. le biblioteche che utilizzano in modo preferenziale il servizio postale
sono: Agnosine, Bagolino, Bione, Casto, Gavardo, Odolo, Preseglie, Sabbio
Chiese, Vestone e Vobarno del Sistema di Valle Sabbia; Limone del Garda,
Magasa, Tignale, Tremosine e Valvestino del Sistema Alto Garda.
L'elenco può subire variazioni nel tempo.
2. ad uso degli operatori.
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